Note esplicative
Scale temporali
In astronomia vengono usate scale temporali diverse:
- il tempo siderale (TS) è definito come l'angolo orario del punto gamma;
se si prescinde dai movimenti di precessione e di nutazione, esso rappresenta
una misura della rotazione terrestre. In particolare, se non si tiene conto
del contributo dovuto alla nutazione, il tempo siderale si dice medio.
- Il tempo universale (UT) può essere misurato direttamente attraverso
la posizione di stelle o radiosorgenti; la misura del tempo universale dipende
però dalla posizione dell'osservatore sulla superficie terrestre, a causa
del moto dei poli denominato polodìa. Quando la misura non è corretta per
questo effetto, il tempo universale è denominato UT0; la scala temporale
corretta viene invece indicata con la sigla UT1. Il tempo UT1 è legato al
tempo siderale medio da una precisa relazione matematica; misurando quindi
il primo, si conosce il secondo.
- Il tempo atomico (TAI) è indipendente dai fenomeni astronomici; esso
assume come unità di misura il secondo del Sistema Internazionale.
- Il tempo dinamico terrestre (TT) è il tempo utilizzato per il calcolo
delle posizioni dei pianeti, ed ha sostituito il vecchio tempo delle effemeridi
(ET) dal 1984. Il TT è legato al TAI dalla relazione: TT = TAI + 32s.184.
- Il tempo universale coordinato (UTC) stabilisce un legame tra UT1 e TAI
(o TT), infatti è definito in modo che la differenza con il TAI sia sempre
uguale ad un numero intero di secondi, mentre la differenza con l'UT1 sia
sempre inferiore a 0s.9. In sostanza, si assume che il TAI (e di conseguenza
il TT) fluisca in modo uniforme, e con l'osservazione si misurano le variazioni
continue del tempo universale UT1 rispetto a questo (dovute alle irregolarità
del moto di rotazione della Terra); il tempo UTC viene invece controllato
dal TT e modificato di tanto in tanto con l'introduzione di secondi intercalari,
in modo da fargli seguire da presso il tempo UT1. Il tempo UTC è quello
utilizzato per gli scopi civili, ed è assunto come il tempo del fuso di
Greenwich.
- Il tempo utilizzato in Italia (ora solare), denominato tempo medio dell'Europa
Centrale (TMEC) è legato all'UTC dalla relazione TMEC = UTC +1h. La differenza
tra il TT, usato nel calcolo delle effemeridi, e UT1 è indicata con
Dt, ed è, per quanto detto, conosciuta solo a posteriori attraverso
le osservazioni. Le posizioni del Sole, della Luna, e dei pianeti presentate
in questo almanacco, sono calcolate per le 0h di UT1 della data indicata,
utilizzando il valore di Dt previsto per la
metà
del 2005, vale a dire 66,50 s.
Tabelle delle Effemeridi ·
Sole
Le prime colonne che compaiono riportano in successione:
- la data, espressa come mese e giorno dell'anno 2005;
- il giorno giuliano a 0 h di Tempo Universale (UT1);
- il tempo siderale medio a Greenwich, a 0h di UT1;
- l'ascensione retta e la declinazione apparenti geocentriche a 0h di UT1,
espresse rispettivamente in ore, minuti, secondi di tempo, e in gradi, primi
e secondi d'arco. I dati successivi, pur calcolati con posizioni geocentriche,
si riferiscono ad un osservatore che si trovi ad una latitudine di 45° Nord
e ad una longitudine di 9° Est; esse sono espresse in Tempo Medio dell'Europa
Centrale (TMEC). Questo secondo gruppo di colonne indica ordinatamente:
- l'altezza massima raggiunta in quel giorno dall'astro (alla culminazione
superiore), espressa in gradi e primi d'arco;
- l'istante della levata del bordo superiore del Sole, in ore e minuti
primi, corretto per la rifrazione;
- l'istante del transito per il meridiano locale, in ore, minuti e secondi
di tempo;
- l'istante del tramonto del bordo superiore del Sole, in ore e minuti
primi, corretto per la rifrazione;
- l'inizio del crepuscolo astronomico mattutino, in ore e minuti primi;
- la fine del crepuscolo astronomico serale, in ore e minuti primi. I dati
temporali relativi al transito per il meridiano locale devono essere corretti
per essere utilizzati per località che si trovano ad una longitudine geografica
diversa da 9° Est. La correzione si esegue calcolando dapprima la differenza,
in gradi, tra 9° e la longitudine est del luogo; tale differenza, moltiplicata
per 4, fornisce la variazione in minuti di tempo da apportare, col segno
trovato, ai tempi riportati nella colonna dei transiti. Ad esempio, se un
osservatore si trova a 12° Est rispetto a Greenwich, si ha: 9°-12° = -3°;
la correzione da apportare per i tempi indicati nella colonna è allora di
-3x4=-12 minuti. Per gli istanti della levata e del tramonto la correzione
dovrà essere calcolata anche in funzione della diversa latitudine del luogo,
e della declinazione dell'astro. A tale scopo si può utilizzare la tabella
di correzione per la latitudine.
Luna
La tabella della Luna riporta, oltre alla data:
- l'ascensione retta e la declinazione geocentrica apparente a 0h di UT1;
quindi, per un osservatore situato a 45° Nord e 9° Est, in TMEC:
- l'istante della levata del bordo superiore della Luna, in ore e minuti
primi, corretto per la rifrazione e per la parallasse;
- l'istante del transito per il meridiano locale, in ore e minuti primi;
- l'altezza massima raggiunta in quel giorno dall'astro (alla culminazione
superiore), espressa in gradi;
- l'istante del tramonto del bordo superiore della Luna, in ore e minuti
primi, corretto per la rifrazione e per la parallasse. Infine:
- il semidiametro apparente per un osservatore geocentrico, espresso in
primi e secondi d'arco;
- la distanza tra il centro della Luna ed il centro della Terra, in chilometri;
- la percentuale di illuminazione della faccia visibile della Luna. Questo
valore è pari a 0% per la Luna Nuova, 100% per la Luna Piena, e 50% per
il Primo o per l'Ultimo Quarto. Le correzioni agli istanti del sorgere,
o del tramonto, si possono eseguire come indicato per il Sole, ma solo per
località che si trovano sullo stesso meridiano di 9° Est. Per altri luoghi,
o per la correzione agli istanti del transito, si otterranno valori approssimati
in modo grossolano, a causa del consistente moto apparente della Luna. La
rapidità del moto apparente lunare fa sì che nel corso del mese sinodico
la Luna non manifesta in qualche giorno i fenomeni citati. In particolare,
la Luna non tramonta in prossimità della fase di Luna Piena, non sorge in
prossimità dell'Ultimo Quarto, e non transita in prossimità del Primo Quarto.
Pianeti
Le tabelle relative ai pianeti forniscono, ad intervalli di giornalieri,
i seguenti dati:
- la data (mese e giorno);
- l'ascensione retta apparente (riferita all'equatore medio ed all'equinozio
del J2000.0) in ore, primi, secondi a 0h di UT1;
- la declinazione apparente (riferita all'equatore medio ed all'equinozio
del J2000.0) in gradi, primi, secondi a 0h di UT1;
- l'altezza massima sull'orizzonte (in gradi e primi) per un osservatore
situato a 45° Nord e 9° est;
- l'istante della levata, in ore e minuti primi di TMEC, corretto per la
rifrazione, per un osservatore situato a 45° Nord e 9° est;
- l'istante del transito per il meridiano locale, in ore minuti di TMEC,
per un osservatore situato a 45° Nord e 9° est;
- l'istante del tramonto, in ore e minuti primi di TMEC, corretto per la
rifrazione, per un osservatore situato a 45° Nord e 9° est;
- il diametro equatoriale apparente, espresso in secondi d'arco;
- l'elongazione, cioè la distanza angolare, in gradi, dal Sole. L'ampiezza
di quest'angolo fornisce un'importante informazione circa l'osservabilità
del pianeta;
- il valore dell'illuminazione, in percentuale, del disco visibile del
pianeta (unicamente per i pianeti interni e per Marte);
- la distanza dalla Terra, espressa in unità astronomiche;
- la distanza dal Sole, espressa in unità astronomiche;
- la magnitudine apparente.
Asteroidi
Le tabelle degli asteroidi forniscono posizioni e altri dati relativi ai
pianetini conosciuti numerati, ad intervalli di 7 giorni. Le posizioni sono
riportate solo se il pianetino soddisfa contemporaneamente 2 condizioni essenziali
per una facile osservabilità:
- magnitudine apparente inferiore o uguale a 9;
- elongazione dal Sole maggiore di 90°. Tali condizioni si verificano in
realtà solo per un'esigua percentuale di pianetini.
Le informazioni che compaiono in corrispondenza del verificarsi delle due
condizioni, sono:
- data (mese e giorno);
- numero e nome dell'asteroide;
- ascensione retta (ore, minuti) e declinazione (gradi, primi), riferite
all'equatore medio ed all'equinozio del J2000.0;
- distanza dalla Terra, in unità astronomiche;
- distanza dal Sole, in unità astronomiche;
- elongazione dal Sole, in gradi;
- magnitudine apparente.